Periodo Del Tono Grave
Lunedì al Vespro
Al Signore a te ho gridato stichirà prosòmia despotikà.
Tono grave. Oggi Giuda veglia.
Sovrano e Dio pieno di compassione, secondo i giudizi che sai, dammi di avere in cuore il tuo timore, dammi di amarti con tutta l’anima, dammi di detestare le azioni dello spirito maligno e di compiere la tua volontà salvifica; poiché tu sei il nostro Dio che ha detto: Chiedete e riceverete.
Sono divenuto riso dei demòni, onta degli uomini, lamento dei giusti, lutto degli angeli, contaminazione dell’aria, della terra e delle acque, perché ho contaminato il corpo e macchiato l’anima e l’intelletto, sono divenuto nemico di Dio con le mie azioni contro ragione. Ahimè, ahimè, ho peccato, contro di te ho peccato, Signore, perdonami.
Ti supplico per me, che sono sterile: sii longanime, Sovrano e non tagliarmi come l’albero senza frutti con il taglio della morte, buttandomi nel fuoco, ma rendimi fertile, dammi tempo di penitenza come filantropo, affinché cancelli i miei molti peccati, o Cristo Salvatore.
Stichirà del precursore. Disprezzando tutte le cose.
Ornando santamente con le tue parole la Chiesa di Cristo, tu l’hai introdotta, o sapiente, come sposa senza macchia e l’hai presentata ubbidiente al Sovrano; ma siccome ora ne hai il potere, proteggila e mostrati suo difensore, liberandola, o beatissimo, da ogni malizia del diavolo.
Riflettendo luce intellettuale sulla mia misera anima, o precursore, scaccia da essa tutta la caligine dei piaceri mortali per l’anima e delle passioni del corpo e siccome ora ne hai il potere, anche a me mostrati guardiano e difensore, liberando da ogni necessità e difficile situazione.
O cima dei profeti e sigillo dell’ordinamento della Legge, o più santo di tutti i mortali, o divino araldo e precursore della venuta di Cristo, o maestro di penitenza, o effigie di purezza, salva i tuoi servi, liberandoci da ogni necessità e situazione.
Gloria. E ora. Theotokìon.
Salve, o pura, venerato gioiello della verginità. Salve, pura dimora divina. Salve, Vergine, salvezza dei fedeli. Salve, Sovrana, sposa non sposata.
Apòsticha catanittici.
Come il figlio dissoluto, anch’io sono venuto a te, o pietoso: accoglimi, prostrato ai tuoi piedi, come uno dei tuoi mercenari, o Dio e abbi pietà di me.
Come colui che si era imbattuto nei ladroni e ne era stato ferito, cosi anch’io vi sono incappato per i miei peccati e la mia anima ne è rimasta ferita; da chi mi rifugerò per essere curato, io, il debitore, se non presso di te, misericordioso e medico delle anime? Riversa su di me, o Dio, la tua grande misericordia.
Martyrikòn. Martiri santi, che avete valorosamente lottato e siete stati incoronati, intercedete presso il Signore perché sia fatta misericordia alle nostre anime.
Gloria. E ora. Theotokìon.
Per le preghiere della Theotòkos, pacifica e nostra vita, perché a te gridiamo: Misericordioso Signore, gloria a te.

