Passa al contenuto principale

PERIODO DEL TONO PLAGALE SECONDO

Giovedì al Mattutino

Dopo la prima sticologia del salterio.

Kathìsmata apostolikà. Tono pl. 2.

Come ti presentasti in mezzo ai tuoi discepoli, o Salvatore, donando loro la pace così vieni anche tra noi e salvaci.

Speranza buona del mondo.

Inviati come luce sulla terra, illuminaste tutti con i vostri sapienti insegnamenti, fugando con divini dogmi la tenebra del politeismo, facendo risplendere la luce della Trinità e salvando molti popoli dal cupo inganno, o apostoli del Salvatore.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Aprici la porta della compassione, benedetta Madre di Dio, non permettere che restiamo delusi, noi che in te speriamo, possiamo, grazie a te, essere liberati dalle avversità, perché sei tu la salvezza del popolo cristiano.

Dopo la seconda sticologia, altri Kathìsmata.

La memoria dei tuoi apostoli, Signore, si rivelò paradiso in Eden: in essa infatti esulta l’ecumène; dacci dunque per le loro suppliche la pace e la grande misericordia.

La dozzina degli apostoli, Signore, apparve sulla terra come sole dai dodici fuochi; con essa infatti consumasti il danno dell’errore; per essi rischiari le anime dei tuoi servi e con essi salva anche noi, o compassionevole.

Gloria. E ora. Theotokìon. Speranza buona.

Santa e pura Sovrana, Madre del nostro Dio, tu che ineffabilmente generasti il Creatore di tutti, implora in ogni tempo la sua bontà, con i sacri apostoli, perché ci riscatti dalle passioni e ci doni remissione dei peccati.

Dopo la terza sticologìa, altri Kathìsmata.

Rovesciando le doppiezze con la rete della fede divina, i pescatori trassero tutti dall’abisso della vanità e li offrirono a Dio per onorarlo e magnificarlo sempre.

Martyrikòn. La memoria dei tuoi santi, Signore, è divenuta come il paradiso in Eden in essa infatti tutto il creato esulta; per le loro suppliche, concedici dunque la pace e la grande misericordia.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Stando nel tempio della tua gloria, ci sembra di stare in cielo; Madre di Dio, porta celeste, aprici la porta della tua misericordia.

Canone dei santi apostoli.

Ode 1. Tono pl. 2. Irmòs.

Dopo che Israele ebbe camminato a piedi nell’abisso come su terra ferma, vedendo sommerso nel mare il faraone inseguitore, esclamava: Cantiamo a Dio un inno di vittoria.

Essendo luce del mondo, o divini, ci illuminaste con splendidi bagliori e ci liberaste dalla notte di passioni e dalla nebbia di tentazioni, o beati in Dio.

Il santo Spirito vi stabilì principi sulla terra, o discepoli del Signore, perciò liberaste dai principi dell’aria i fedeli.

Come splendidi carboni accesi dal fuoco immateriale, bruciate, o sapienti, le mie passioni materiali, guidandomi alla luce dell’impassibilità e della vita.

Theotokìon. Per le preghiere degli apostoli, dei profeti e dei martiri, Signore Gesù, re di tutti e della pura che ti concepì, abbi compassione del popolo che contro di te ha peccato.

Canone di san Nicola. Acròstico: Un sesto canto accetta, o Nicola. Giuseppe.

Irmòs. Il faraone visibile.

Tu che abiti nei cieli con gioia, o padre sapiente, con la tua mediazione dilegua ogni pena maligna dai cuori di quanti a una voce sulla terra t’inneggiano.

Contro le vili passioni, contro i nemici invidiosi, contro ogni errore del male rafforza ora quanti con fede accorrono alla tua santa protezione, o padre Nicola.

Con la tua divina intercessione, o Nicola, vieni a guarire noi, colpiti da invisibili arcieri, affinché percorriamo le vie del Signore.

Theotokìon. Il Figlio consustanziale e coeterno al Padre ha voluto negli ultimi tempi abitare il tuo grembo per il rinnovamento di noi fedeli, o Madre di Dio, perciò t’inneggiamo.

Ode 3. Irmòs.

Non c’è santo come te, Signore mio Dio, che sollevi la fronte dei tuoi fedeli, o buono e ci rafforzi sulla roccia della tua confessione.

Il divino Spirito effuso dalle vostre lingue con la sua tremenda venuta, grazie a voi rinnova per la vita divina gli uomini decaduti, gloriosi apostoli.

Nel giorno del giudizio quale perdono avrò per le colpe commesse consapevolmente? Perciò a te grido: Per i tuoi discepoli, abbi pietà di me, autocondannato.

Imitando la passione salvifica di Cristo, o medici, sanate le pessime passioni croniche della mia anima, essendo gloriosi apostoli.

Theotokìon. Per gli apostoli e per colei che ti concepì, o Cristo, converti me peccatore: abbi pietà e liberami dal fuoco eterno, Salvatore.

Canone di san Nicola. Fondando il pensiero.

Sapientemente ottenesti la vittoria sulle passioni, rovina dell’anima, o beatissimo Nicola; per le tue preghiere libera in ogni tempo noi, malamente aggiogati da loro.

Avendo mortificato con la continenza le membra della carne, sei passato alla vita senza fine; fa’ in modo che per le tue preghiere la otteniamo anche noi, che con gioia ti celebriamo.

Sorvegliandoci dal cielo, o gerarca santo, non smettere di allontanare da noi ogni sventura della vita con le tue preghiere.

Theotokìon. Implora, o pura, il Redentore di donarci scioglimento dai peccati, dileguando sempre con le tue preghiere, o casta, la tenebra delle anime.

Ode 4. Irmòs.

Cristo, mia forza, Dio e Signore! Così la sacra Chiesa divinamente canta, levando il grido da animo puro, facendo festa nel Signore.

Porti tranquilli e aperti, mettete in salvo verso l’approdo sereno della vera penitenza me, sballottato nella tempesta di pericolosi peccati.

Anima mia, anima mia, gemi e piangi; povero mio cuore, aderisci tutto al Benevolo, affinché ti liberi da fiamma e inferno.

Divenuti salvatori dei mortali, supplicate il Signore Salvatore di salvarci come amico degli uomini da gravi tentazioni, apostoli beatissimi.

Theotokìon. Vergine pura, Vergine senza macchia con gli apostoli supplica per noi affinché siamo liberati da difficili situazioni e tentazioni.

Canone di san Nicola.

Ho udito, Signore.

Con la tua intercessione presso il Dio benevolo, risana, o Nicola, il mio cuore irrimediabilmente vulnerato dal seduttore.

Frantumasti gli idoli della perdizione, o servo di Cristo, perciò ti imploro con fede di annientare i funestissimi idoli del mio intelletto.

Per le tue opere di giustizia, o sapiente in Dio, sei divenuto fonte di profumo e ornasti di mirra il seggio episcopale, o padre e gerarca Nicola.

Theotokìon. Benedetta madre del nostro Dio, libera da ogni vergogna i tuoi cantori, o Vergine senza coniugio, unico soccorso della stirpe umana.

Ode 5. Irmòs.

Col tuo divino fulgore, o buono, rischiara, ti prego, le anime di quanti con amore vegliano per te dai primi albori, perché conoscano te, Verbo di Dio, che veramente sei Dio e ci richiami dal buio delle colpe.

Seguendo sapientemente la via che porta alla vita attraverso stretti passaggi, tentazioni e tribolazioni, discepoli del Verbo, appianate i sentieri della mia anima.

Lucerne del divino oriente, liberatemi dalla tenebra delle passioni, dalla caligine dei piaceri e dalla pioggia di tentazioni, difficoltà e pericoli, o apostoli di Cristo.

Tomi deiformi del Verbo, supplicate affinché io venga scritto nel libro della vita, cancellando il tremendo elenco dei miei peccati con le vostre preghiere, o apostoli.

Theotokìon. Speranza mai confusa di tutti, con le suppliche tue e dei divini discepoli al Sovrano, salva me, che in te spero, mia salvezza e speranza, unica lodatissima.

Canone di san Nicola.

Tu che invii la luce.

Con la tue sacre preghiere, o Nicola, trattienimi dal torpore della pigrizia, rendendomi pronto.

Implora Gesù Salvatore di scamparmi dal castigo eterno, o gerarca Nicola.

Con le tue preghiere, gerarca Nicola, salvami dagli scandali del mondo e dalla perfidia dei demòni.

Theotokìon. Colui che concede a noi l’esistenza abitò il tuo grembo, Madre di Dio; supplicalo di salvarci.

Ode 6. Irmòs.

Vedendo il mare della vita sollevarsi per i marosi delle tentazioni, accorro al tuo porto sereno e grido: Fa’ risalire dalla corruzione la mia vita, o misericordiosissimo.

Come tavole scritte da Dio, serbaste con sapienza senza errore nelle anime i decreti dello Spirito, con cui aboliste la legge della lettera, salvando il mondo, o gloriosi.

O anima peccatrice, asservita pazzamente da cattiva abitudine torna con la penitenza e grida a Dio pietoso: Per gli apostoli, o Verbo, salvami.

Uniscimi alle pecore alla tua destra alla tua terribile e tremenda venuta, per le preghiere delle tue pecore elette, i tuoi divini predicatori, tu che senza colpa t’immolasti per tutti.

Theotokìon. Il coro degli incorporei liturghi supplica te, Figlio di Dio preeterno, la folla dei discepoli t’implora: per la tua Genitrice, concedi le tue misericordie al tuo popolo.

Canone di san Nicola. Inghiottito dal mostro.

Tutto il creato, avendo te, Nicola, come torcia spirituale, si illumina coi raggi dei tuoi prodigi senza pari.

O Nicola, tu che vegli e difendi quanti a te accorrono, scampami dal pesante torpore in cui sono caduto per negligenza.

Un tempo hai salvato i condannati a un a morte ingiusta: salvami dunque dalle colpe che minacciano la mia anima, o gerarca sapiente.

Theotokìon. Unica Vergine pura e piena di grazia, vieni in mio aiuto, perché di continuo sono esposto alla tempesta e ai pericoli della vita.

Ode 7. Irmòs.

Tutta rugiadosa rese l’angelo la fornace per i santi fanciulli, mentre, bruciando i caldei, il comando di Dio persuase il tiranno a gridare: Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri.

Con l’amo del Verbo pescando tutti dal baratro dell’errore, li guidaste al Verbo immolato per noi, o apostoli, a lui cantando: Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri.

Conversando direttamente, o apostoli, con colui che apparve in corpo materiale, vi illuminaste dei suoi luminosi splendori; illuminate dunque me, che grido: Benedetto ei tu, Dio dei nostri padri.

Supplicate il buon pastore, discepoli divini, di cercare e salvare me, smarrito sui monti della trasgressione, gridando melodiosamente: Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri.

Theotokìon. Coi profeti, gli apostoli e i martiri, implora, o Vergine, colui che concepisti di liberare dai mali tutti quelli che con timore a lui acclamano: Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri.

Canone di san Nicola.

Tu che ascoltasti l’inno.

Con la forza divina, o beatissimo, sgominasti lo schieramento degli eretici e salvasti il tuo gregge dal loro inganno.

Appari ai marinai e sfami la città in pericolo: con le tue preghiere, o padre santo, libera la mia anima dal pericolo che la minaccia.

Per le tue preghiere, padre santo, fortifica quanti ti chiamano in aiuto, calma la bufera scatenata dai demòni.

Theotokìon. Santissima Madre di Dio, Sovrana della stirpe umana, per le tue preghiere liberami del tutto dalla schiavitù delle passioni.

Ode 8. Irmòs.

Dalla fiamma hai fatto scaturire per i santi la rugiada e con l’acqua hai bruciato il sacrificio del giusto: perché tutto tu compi, o Cristo, col solo volere; noi ti sovresaltiamo per tutti i secoli.

Dissodaste i cuori incolti con l’aratro del Verbo seminando il venerabile dogma che centuplica la spiga, mietendo i salvati, o divini veggenti.

Con la falce delle preghiere mondate tutta la zizzania della mia mente, o apostoli, divini agricoltori del Salvatore, affinché produca la spiga di salvezza.

Addormentando la malizia del nemico, vi addormentaste fra i giusti, o discepoli del Verbo, divenendo per noi insonni intercessori per tutti i secoli.

Theotokìon. Dal fuoco inestinguibile scampami, Signore per le gradite preghiere dei profeti, dei martiri, dei tuoi apostoli e della fanciulla senza uomo, che ti ospitò ineffabilmente in grembo.

Canone di san Nicola.

I tuoi santi fanciulli.

Giungendo al vertice di una condotta splendida, famoso in tutta l’ecumène per molteplici prodigi, illumini, o teoforo Nicola, quanti sono nelle tenebre.

Riempi divinamente di grazia quanti ti onorano, o Nicola, seda la perfidia di uomini ostili che ci aggrediscono, o Nicola.

Tu che con la forza dello Spirito hai spezzato i legami dei demòni, con le tue preghiere liberami, governando la mia vita, o gerarca sapiente Nicola.

Theotokìon. Noi inneggiamo te, Madre di Dio, perché hai abolito la maledizione e introdotto la benedizione per quanti ti riconoscono come Madre senza uomo del nostro Dio.

Ode 9. Irmòs.

Impossibile agli uomini vedere Dio, che le schiere degli angeli non osano fissare: ma grazie a te, o purissima, il Verbo si mostrò ai mortali incarnato; e noi, magnificando lui, con gli eserciti celesti, diciamo te beata.

Annunciando a tutto il mondo Dio che conversò con gli uomini e che con un’incomparabile unione divinizzò ciò che è mortale, liberaste tutti dall’inganno ateo; perciò, o apostoli divini, sempre siete detti beati.

Voi che avete raffigurato la passione di Cristo attraverso svariate patimenti del corpo, o apostoli, mortificate le passioni della mia carne e vivificate la mia anima esausta, in pericolo, in uno stato mortale.

Sii per me via che mi conduce alla via sicura dei tuoi comandamenti, o filantropo, perché sono caduto nei baratri del peccato, vado errando e pericolosamente deviando verso vie cattive.

Theotokìon. I cori di angeli, arcangeli e potestà, le potenze, i principati e le dominazioni, i cherubini, i serafini e i troni, o Cristo e l’assemblea degli apostoli, ti implorano con colei che ti partorì, o solo Re: Salva i tuoi servi.

Canone di san Nicola.

Tu che hai accolto.

O bellezza dei sacerdoti, fonte di prodigi, scongiura il Dio filantropo perché possiamo trovare remissione per i nostri peccati.

Come liberasti un tempo i prigionieri dalla morte, cosi libera noi dalle prove della vita, o Nicola.

Sepolto in Mira di Licia, fai scaturire in ogni tempo unguenti profumati, o Nicola, che dileguano il fetore delle passioni.

L’avvento del Creatore è alle porte, non essere negligente, o anima, ma grida: Per le preghiere di Nicola, salvami, o Cristo.

Theotokìon. O tu che hai partorito la luce, illumina gli occhi senza vista del mio cuore, o lodatissima, affinché da te salvato, io t’inneggi.

Apòsticha delle lodi, apostolikà.

Un tempo i tuoi discepoli, o Cristo, sbattuti dalla tempesta sulla barca, gridavano: Maestro, salvaci, periamo! E ora noi gridiamo: Salvatore nostro amico degli uomini, liberaci dalle angustie, ti preghiamo.

I tuoi apostoli, Signore, raggiunsero ora il fondo del mare con le reti ora le altezze del regno con i dogmi; con la loro arte esplorarono l’insondabile abisso e con la fede raggiunsero il tuo seno immenso e predicarono al mondo tuo Figlio oltre il tempo. Per l’intercessione loro e di tutti i santi, abbi pietà di noi.

Martyrikòn. Ha reso mirabili il nostro Dio i santi e le sante: esultate e rallegratevi, voi tutti suoi servi, perché ha preparato per voi la sua corona e il suo regno; ma, vi preghiamo, non dimenticatevi di noi.

Gloria. E ora. Theotokìon. Il terzo giorno.

Di grandi doni fosti degna, o Vergine pura, Madre di Dio venerabile, perché nella carne partoristi colui che è uno della Trinità, Cristo datore di vita, per la salvezza delle nostre anime.

Alla Liturgia

Stichirà delle Beatitudini (Makarismì).

Ricordati di me, Dio mio Salvatore, quando verrai nel tuo regno e salvami, o unico filantropo.

Come nubi avete piovuto nel mondo l’acqua della conoscenza divina, o luminosissimi apostoli del Signore.

Avete percorso il mondo come mistici raggi, o gloriosi apostoli, illuminando la stirpe umana con la fede.

Martyrikòn. Fusi dal fuoco dei supplizi, o martiri, riceveste dal Signore divina rugiada che vi rinfrescò.

Gloria.

Adorando la santa e venerabile Trinità, o fedeli, ad una sola voce gridiamo: per le preghiere degli apostoli salva noi tutti.

E ora. Stavrotheotokìon.

O Madre di Dio, che con un verbo generasti oltre il verbo il coeterno al Padre senza principio, supplicalo di salvare le nostre anime.