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Periodo Del Tono 4 GIOVEDÌ Sera al Vespro

Al Signore a te ho gridato stichirà prosòmia stavròsima.

Tono 4. Hai dato come segno.

Quando tutto il creato ti vide crocifisso, si alterò e tremò, la terra si scosse, squassandosi tutta, o Verbo longanime, il velo del tempio per il timore si lacerò, perché tu venivi insultato, le pietre per il timore si spezzarono e il sole ritirò i suoi raggi, tutti riconoscendo in te il Creatore.

È stato lacerato l’antico chirografo del progenitore Adamo, quando venne trafitto il tuo fianco, o misericordiosissimo e la stirpe umana, che era stato esiliato viene santificata dalle stille del tuo sangue e grida: Gloria alla tua potenza, gloria alla tua divina crocifissione, o Gesù onnipotente, Salvatore delle nostre anime.

Come ha osato l’iniquissimo popolo condannare te, Giudice immortale, che un tempo tracciasti la legge al divino veggente Mosè nel deserto? Come non temevano affatto vedendo morto sul legno te, vita di tutti e non ritenevano che tu fossi l’unico Dio e Sovrano del creato?

Altri stichirà, della Theotòkos. Uguali.

Abbi compassione di me, squassato dagli assalti dei demòni e sospinto nel baratro della perdizione, o Sovrana; rinsaldami sulla roccia delle virtù e, sventati i disegni dei nemici, fammi degno di compiere i precetti di tuo Figlio, nostro Dio, affinché ottenga la remissione nel giorno del giudizio.

Sono capitato fra ladri assassini e con i loro assalti sono stato spogliato della tunica incorruttibile dello splendore superno e ferito senza pietà, sono stato gettato quasi morto nel luogo della sventura, o Purissima; ti supplico, avvicinati, stendi la tua mano e rialzami.

Giaccio nel letto della negligenza, o purissima, trascorro noncurante la vita e temo il momento della morte, o Madre di Dio: non sbrani come leone, senza pietà, la mia povera anima il malignissimo serpente; previenimi dunque con la tua bontà prima della fine e destami alla penitenza.

Gloria. E ora. Stavrotheotokìon. Uguale.

Vedendoti appeso alla croce, o filantropo, il sole e la luna nascosero i loro raggi, o Cristo mio, sole della giustizia e le fondamenta della terra furono sconvolte dal timore della tua potenza e tua Madre, con cuore addolorato gridava a te: o Gesù più che buono, gloria alla tua magnanimità.

Apòstica stavròsima.

Ci hai dato la tua croce come arma invincibile, o Cristo e con essa vinciamo le suggestioni dello straniero.

Poiché abbiamo sempre la tua croce che ci aiuta, o Cristo, calpestiamo agevolmente i lacci del nemico.

Martyrikòn. Tu che sei glorificato nelle memorie dei tuoi santi, o Cristo Dio, supplicato da loro, fa’ scendere su di noi la grande misericordia.

Gloria. E ora. Stavrotheotokìon.

Tu che sei stato chiamato.

Non piangere per me, Madre, vedendo appeso al legno il tuo Figlio e Dio, che ha appeso senza appoggio la terra sulle acque ed è l’autore di tutto il creato: perché io risorgerò e sarò glorificato; frantumerò con forza il regno dell’ade, ne annienterò la potenza e riscatterò dalla sua malvagità i prigionieri, perché sono misericordioso e li condurrò al Padre, perché filantropo.