PERIODO DEL TONO 4 Giovedì al Mattutino
Dopo la prima sticologia, Kathìsmata apostolikà. Tono 4.
Voi che tra gli apostoli occupate il primo trono, maestri di tutta la terra, intercedete presso il Sovrano dell’universo perché doni alla terra la pace e alle nostre anime la grande misericordia.
Presto intervieni.
Hai reso i tuoi discepoli come astri che risplendono ai confini, o Cristo, rischiarando le anime con la predicazione; per mezzo loro hai cancellato l’inganno degli idoli, illuminando il mondo con i dogmi della pietà. Per le loro preghiere, salva le nostre anime.
Gloria. E ora. Theotokìon uguale.
Presto accogli, Sovrana, le nostre suppliche e presentale al tuo Figlio e Dio, o Signora purissima; sciogli le difficoltà di quanti a te accorrono, sventa le insidie e gli attacchi sfrontati, o Vergine, di quanti ora si armano contro i tuoi servi.
Dopo la seconda sticologia, altri. Presto intervieni.
La vostra voce attraversò tutta la terra e dimostrò stolta l’insipiente sapienza dell’errore, o apostoli gloriosi, trasse gli uomini dall’abisso dell’inganno e mostrò a tutti la via della salvezza: e ora noi, giustamente, vi diciamo beati.
Hai reso i tuoi discepoli araldi della fede per il mondo, Salvatore, guidando per loro le genti alla conoscenza di te; Coi raggi delle loro parole illuminarono tutti, seminando il seme della vita pia. Per le loro preghiere, salva le nostre anime.
Gloria. E ora. Theotokìon, uguale.
Esaudisci, Sovrana, il tuo servo che grida a te dal profondo dell’anima afflitta e concedimi la remissione dei miei molti peccati, perché ho te come mia avvocata giorno e notte: riscattami dal fuoco della geenna, Madre di Dio e collocami alla destra di tuo Figlio e Dio.
Dopo la terza sticologia, altri. Presto intervieni.
Presto intervieni, padre Nicola e salva i tuoi servi da pericoli e afflizioni incombenti; poiché hai famigliarità col Dio Creatore, affrettati a soccorrere quanti con fede t’invocano donando la tua assistenza e protezione.
Martyrikòn. I tuoi martiri, Signore, con le loro lotte hanno conseguito le corone dell’incorruttela da te, nostro Dio; avendo la tua forza, infatti, hanno sconfitto i tiranni e infranto l’audacia impotente dei demòni. Per le loro intercessioni, Cristo Dio, salva le nostre anime.
Gloria. E ora. Theotokìon.
Poiché sei più alta di ogni creatura, non sapendo come cantarti degnamente, o Madre di Dio, ti chiediamo per grazia: Abbi pietà di noi.
Canone dei santi apostoli.
Ode 1. Tono 4. Irmòs.
Quando l’antico Israele ebbe passato a piedi asciutti il rosso abisso del mare, Mosè, atteggiando a croce le mani, mise in rotta nel deserto le schiere di Amalek.
I gloriosi apostoli di Cristo, divini strumenti del Paràclito, accompagnati dal suo divino soffio, realmente hanno suonato per noi la melodia della salvezza.
Giaccio nel giaciglio dell’indifferenza e la mia anima consumo l’anima nella malattia mortale del peccato: o gloriosi veggenti di Cristo, degnatevi di visitarmi.
Voi che col verbo dileguaste l’irrazionalità delle genti, illuminate, o apostoli, il mio cuore oscurato malamente da opere irrazionali con la grazia del Paràclito.
Theotokìon. Restando Vergine intatta dopo il parto concepisti colui che per noi oltre ragione apparve sulla terra: supplicalo con insistenza di illuminare le nostre anime.
Canone di san Nicola. Acròstico: Questo quarto è un elogio a Nicola. Giuseppe.
Ode 1. Tono 4. Come i cavalieri.
Erede della vita senza afflizione, o beato e sempre colmo di letizia spirituale, allontana ogni afflizione della mia anima, ti supplico, affinché esultando ti glorifichi, o sacratissimo padre Nicola.
Sei stato messo come lampada delle virtù eccelse, illuminando come lucerna i cuori dei fedeli, o gerarca Nicola, perciò con fede ti supplico: con le tue luminose preghiere allontana la tenebra della mia anima.
Navigando ora il mare della vita corruttibile pieno di ogni sorta di tentazioni, o padre, grido rifugiandomi in te, o sapiente, affinché trovi in te una guida verso la quiete, cambiando la bufera con le tue divine preghiere.
Theotokìon. Con preghiera insonne, o purissima, seda con le tue sacre intercessioni le passioni delle nostre anime, donandoci divina e salvifica veglia per il compimento della volontà di Dio
Ode 3. Irmòs.
In te si rallegra, o Cristo, la tua Chiesa e grida: Tu sei mia forza, Signore, mio rifugio e mia saldezza.
Come fiumi spirituali i tuoi discepoli Signore, allietano con le loro onde la città di Dio santificandola.
Cittadini della patria celeste, concelebranti degli angeli del cielo, da ogni afflizione liberateci, gloriosi apostoli del Signore.
Tu che consolidi i tuoi cieli spirituali nel tuo amore, Cristo, per le loro preghiere stabiliscimi sulla roccia dei tuoi precetti.
Theotokìon. La pura Vergine che ti concepì, maternamente ti supplica con il coro dei discepoli: concedimi la tua misericordia, Signore.
Canone di san Nicola. Non nella sapienza.
Ti mostrasti spada che trafigge i nemici avversi, o Nicola; custodisci illesi dalla loro tentazione quanti compiono la volontà divina.
Sana l’abbattimento della mia anima, o gerarca, che abbattesti le astuzie e le minacce del nemico, affinché con fede ti celebri come mio benefattore.
Tu, che abbattesti gli idoli inanimati di Artemide, annienta le illusioni passionali del mio intelletto con le tue divine intercessioni, o padre Nicola.
Theotokìon. Santissima Vergine, nostra difesa, converti la nostra tristezza in gioia e liberaci dall’angustia mortificante.
Ode 4. Irmòs.
Vedendo te, sole di giustizia, elevato sulla croce, la Chiesa stette al suo posto e a ragione acclamava: Gloria alla tua potenza, Signore.
Guidasti verso il mare i tuoi cavalli scelti, filantropo per calpestare le acque dell’eresia e annunziare a tutti la tua vera conoscenza.
O gloriosi apostoli, stelle rischiaranti il firmamento spirituale con la pietà, liberatemi dalla notte dell’ignoranza e delle colpe.
Apparendo come frecce appuntite, spegnete ora le frecce infocate del nemico e dalla sua cattiveria e rendete stabile il mio pensiero.
Theotokìon. La mia anima avvelenata dal morso del serpente cura col farmaco efficace delle preghiere di colei che ti generò e dei tuoi sacri apostoli, o Cristo.
Canone di san Nicola.
Colui che siede.
La tua gloriosa vita ti ha reso ovunque glorioso con divini prodigi, o splendore dei gerarchi e vanto di quanti ti onorano con canti gioiosi.
Lodasti Dio dalla cattedra eccelsa, o beato, riverberando i divini splendori dell’umiltà di cui rendi partecipi anche noi con le tue preghiere gradite, o padre sapiente.
Liberasti quanti erano ingiustamente portati alla morte, o padre, santamente acceso da zelo divino, perciò gridiamo: libera così anche noi dalle tentazioni che terribilmente uccidono il nostro cuore.
Aggirandoti ne i cieli con gioia, o Nicola sei presso quanti ti chiamano, alleviando divinamente le malattie delle nostre anime e dandoci riposo.
Theotokìon. I condottieri degli angeli stupiscono inneggiando la magnificenza del tuo divino parto, o Purissima; prega con loro che siano salvati quanti con fede ti dicono beata.
Ode 5. Irmòs.
Tu, mio Signore, sei venuto nel mondo come luce, luce santa che converte dal cupo buio dell’ignoranza quanti ti cantano con fede.
I gloriosi apostoli, germogliando come grappoli della vite della vita, tutti dissetarono col vino della letizia.
Alla luce dei precetti di Dio guidaste quanti si trovavano stoltamente nel buio della dissipazione, o apostoli.
Liberateci da colpe spirituali, dal giudizio imminente, da rovina e pericoli, apostoli beati.
Theotokìon. Salvami, o Dio, come filantropo, salvami per le suppliche di colei che ineffabilmente ti generò e di tutti i tuoi divini apostoli.
Canone di san Nicola. Gli empi non vedranno.
Morendo sei tramontato come sole, o padre sapiente e sei sorto in Cristo, illuminando con i fulgori dei tuoi prodigi tutto ciò che sta sotto sole, o Nicola.
O sacro Nicola, esaudiscici nel giorno dell’assalto delle tentazioni e delle afflizioni e placa tutto il peso con la grazia dello Spirito che in te dimora.
Frantumando la mia anima con le passioni della vita ti chiamo in aiuto, o sacro Nicola; affréttati e donami perfetta guarigione supplicando il più che buono.
Theotokìon. Vedendoti con gli occhi dell’intelletto, o Vergine, Isaia gridò: Ecco, dalla figlia vergine di Dio nascerà Gesù Signore per la rinascita degli uomini.
Ode 6. Irmòs.
A te offrirò sacrifici con voce di lode, Signore: così ti grida la Chiesa purificata dalla sozzura dei demòni, per il sangue dal tuo fianco misericordiosamente fluito.
Le pecore elette del buon pastore, disperse nel mondo, mutarono con la fede tutti i lupi feroci in pecore miti.
O apostoli, alberi fruttuosi del divino paradiso, rendete la mia sterile e poverissima anima fertile in conoscenza di virtù.
Muoio colpito dalla spada del piacere, ma voi, che da Cristo avete ricevuto la grazia di risuscitare i morti, vivificate la mia povera anima, o gloriosi.
Theotokìon. Seda la tempesta selvaggia della mia anima, Dio di tutte le compassioni, per le suppliche della tua genitrice, dei venerabili apostoli e dei divini martiri.
Canone di san Nicola. Sono giunto nelle profondità.
Rafforzato dal potere del Salvatore, o sapiente in Dio, ti rinvigoristi e annientasti il nemico invisibile; liberaci dal suo terribile danno con le tue preghiere, o Nicola.
Liberaci con le tue sacre preghiere, o illustre Nicola, dalla pena della geenna e dal tormento dannosissimo degli uomini malvagi.
I principi che un tempo dovevano morire ingiustamente furono liberati con il tuo aiuto; strappa anche noi, come loro, da ogni sorta di danno, o ammirabile.
Theotokìon. O Madre di Dio, il tuo popolo e la città ti supplicano di strapparci da ogni sventura e dalla condanna eterna di quel luogo, o santissima Sovrana
Ode 7. Irmòs.
Nella fornace persiana i giovani figli di Abramo, accesi piuttosto dall’amore per la pietà che dalla fiamma, acclamavano: Benedetto sei tu, Signore, nel tempio della tua gloria.
Per la forza della santa e divina predicazione, o apostoli infallibili di Cristo, scioglieste il ghiaccio dell’errore e illuminaste con la divina scienza le menti dei fedeli.
Facendo sempre scorrere mirra profumata, divini discepoli, riempite di mirra spirituale quanti a voi accorrono e dileguate le fetide passioni.
Sono corroso da passioni carnali: o discepoli gloriosi del Verbo incorrotto, salvate me, che canto: Benedetto sei tu nel tempio della tua gloria, Signore.
Theotokìon. I cori degli angeli, dei martiri e dei tuoi apostoli sempre supplicano la tua grande compassione, Verbo filantropo: come compassionevole, abbi pietà di tutti per la Madre di Dio.
Canone di san Nicola. I tre fanciulli a Babilonia.
O santo, supplica colui che riposa tra i santi, l’unico Creatore di tutti di santificarci e inviarci copiosamente le sue misericordie.
Venerabile, giusto e mite, continente e umile, o glorioso, fosti elevato alla gloriosa altezza del sacerdozio, compiendo miracoli e prodigi.
Custodendo le divine leggi, o venerabile, ti rivelasti dimora purissima di Dio, perciò a te gridiamo, o beatissimo: libera i tuoi servi da ogni iniquità.
Theotokìon. Seda gli assalti delle passioni della mia anima con la tua preghiera insonne, o Vergine, dammi veglia e allontana l’assopimento della pigrizia.
Ode 8. Irmòs.
Stese le mani, Daniele chiuse le fauci dei leoni nella fossa; i fanciulli amanti della pietà, cinti di virtù, spensero il potere del fuoco, gridando: Benedite, opere tutte del Signore, il Signore.
Bocche di Cristo spiranti fuoco, che sigillaste le bocche spalancate e la predicazione salvifica ovunque avete ora seminato, dalla bocca del lupo spirituale liberate quanti gridano: Opere tutte, celebrate il Signore.
O apostoli gloriosi, trombe di Cristo dal bel suono suonate intorno alla mia anima morta e rialzatela dalla tomba dell’ignoranza e della dura indifferenza per cantare: Opere tutte, celebrate il Signore.
Con intelletto contorto ho calpestato le tue leggi, o Cristo; sono caduto in basso e come il dissoluto sono schiavo di una cattiva abitudine: per le suppliche dei tuoi discepoli, o Cristo, non disprezzarmi.
Theotokìon. O Maria, signora di tutti, pecco sempre e il serpente mi tiranneggia: liberami per le tue preghiere e sottomettimi a Cristo con una condotta pura per cantare: Opere tutte, celebrate il Signore.
Canone di san Nicola.
Redentore onnipotente.
Predicando le realtà divine, o Nicola, chiudesti pubblicamente le bocche spalancate degli empi e dalla perdizione di Ario salvasti molti, che in modo ortodosso inneggiano al Signore.
O santo omonimo della vittoria, con le tue preghiere rendi noi, che ti supplichiamo con fede, vincitori delle passioni mortifere e della lingua ingannatrice degli uomini empi.
Abbi pietà, o taumaturgo Nicola, inviaci il tuo salvifico soccorso nel giorno della sventura, quando ne abbiamo bisogno e con fede te lo chiediamo.
Trinitario. Veneriamo con fede ortodossa, o fedeli, la Trinità santa, glorificando il Padre santissimo, il Figlio e lo Spirito, gridando: benedite e lodate il Signore.
Theotokìon. Rendimi degno della tua misericordia, o benedetta Purissima che partoristi il Verbo misericordiosissimo e vieni nell’ora del giudizio a liberarmi dalla condanna di quel luogo, o Pura
Ode 9. Irmòs.
Da te, Vergine, montagna non tagliata, fu staccato Cristo, pietra angolare non tagliata da mano d’uomo, che ha congiunto le nature distinte: perciò esultanti, Madre di Dio, ti magnifichiamo.
Pietre scelte dalla pietra posta a capo d’angolo, voi edificaste i cuori di tutti i fedeli sulla roccia della fede, abbattendo, o apostoli, le costruzioni nemiche.
O apostoli, che avete ricevuto da Cristo potestà di sciogliere e legare, sciogliete il nodo dei miei vizi, legatemi all’amore di Cristo e rendetemi partecipe del regno di Dio.
Divine nubi del Sovrano, irrigate ora con piogge divine il mio cuore inaridito da ogni sorta di male azioni e rendetelo fecondo di frutti, o apostoli beatissimi in Dio.
Theotokìon. Con i santi angeli, i divini apostoli e i gloriosi martiri, prega il Signore, tuo Figlio, o purissima Genitrice di Dio, di liberare dai pericoli le nostre anime.
Canone di san Nicola. Col morbo.
Operando continue guarigioni, la tua tomba fa scaturire unguento profumato, o venerabile, per quanti si accostano con fede e affetto e seppellisce, o Nicola, il danno delle malattie; perciò tutti ti diciamo beato.
Come sole diffondi fulgori su tutta la terra, o Nicola beato in Dio, con i bagliori di prodigi divini, fugando con la tua sacra mediazione la tenebra delle funeste avversità, o decoro dei vescovi.
Usa, o Nicola, la tua consueta compassione con noi, ad ogni istante duramente sbattuti dalla tempesta per le difficoltà della vita, per le seduzioni dei demoni e le minacce di uomini malvagi: affinchè tutti ti diciamo beato.
Ricorda, anima mia, quel giorno e quell’ora tremenda, in cui il Sovrano ti condurrà al giudizio e giudicherà le tue opere segrete. Gridagli dunque: O Salvatore, salvami, per le suppliche di Nicola.
Theotokìon. Con gaudio ti offriamo le parole del divino Gabriele e acclamiamo: Salve, paradiso sempre recante al centro l’albero della vita, gloriosissima reggia del Verbo; salve, Vergine purissima.
Apòsticha delle lodi, apostolikà.
Illuminasti con il santo Spirito, o Cristo, il coro degli apostoli: lava grazie a loro anche la sozzura del nostro peccato e abbi pietà di noi, o Dio.
Lo Spirito santo rese maestri i discepoli illetterati, o Cristo Dio e con la polifonica armonia delle lingue annientò l’inganno, perché è onnipotente.
Martyrikòn. Preziosa la morte dei tuoi santi, Signore: tormentati da spade, fuoco e gelo, effusero il loro sangue, riponendo in te la speranza di ricevere il compenso per la loro pena: sopportarono e ricevettero da te, Salvatore, la grande misericordia.
Gloria. E ora. Theotokìon.
Sola Vergine pura e casta, che ineffabilmente generati Dio, intercedi per la salvezza delle nostre anime.
Alla Liturgia
Beatitudini (Makarismì).
Per un legno Adamo fu espulso dal paradiso; per il legno della croce il ladrone abitò in paradiso; poiché l’uno gustandone disprezzò il comando del suo Creatore, l’altro crocifisso con lui, rese omaggio a Dio nascosto invocando: Ricordati di me nel tuo regno.
Pecore razionali del Pastore e Agnello, foste inviati da lui come sapienti in mezzo ai lupi con divina predicazione, cambiando la loro efferatezza nella mitezza della fede, gridando con animo immutabile: Ricordati di noi, o Salvatore, nel tuo regno.
Percorrendo la plenitudine della terra, o discepoli del Signore, avvolgeste la tenebra dell’inganno come astri splendenti e folgoraste luce salvifica agli ottenebrati, perciò vi diciamo beati, o araldi di Cristo, supplicandovi di pregare Dio sempre per noi.
Martyrikòn. Uccisi e bruciati con fuoco materiale, o sapienti, bruciaste la materia amara del politeismo, o beati e ora fatte scaturire fonti di guarigioni a quanti vengono a voi con fede, gridando con fervore a Cristo e dicendo: Ricordati di noi nel tuo regno.
Gloria.
Contemplando con il pensiero e con intelletto assennato diciamo all’Altissimo che siede con il Padre e con lo Spirito: Trinità indivisibile che hai sostanziato tutto con il Verbo e illumini quanti gridano a te con fede, ricordati di noi nel tuo regno.
E ora. Theotokìon.
O purissima Vergine Genitrice di Dio, chiamata veramente gioia degli apostoli e corona immarcescibile degli atleti, chiedi con loro, o Sovrana, remissione delle colpe e correzione della vita per quanti con fede gridiamo a te: Salve, tesoro più che vero dei beni

