PERIODO DEL TONO 4 Mercoledì sera al Vespro
Al Signore a te ho gridato stichirà prosòmia degli apostoli.
Tono 4. Come generoso tra i martiri.
Vi schieraste in campo con animo fermissimo, o gloriosi e così affrontaste lo spirito malvagio con l’armatura dello Spirito, facendo siepe valorosamente e, distrutto tutto il potere dei demoni, liberaste come prede le anime degli uomini: perciò, o apostoli, vi onoriamo nei secoli.
Stesa a forma di croce la rete della fede, i tuoi divini dodici apostoli, o Cristo, pescarono tutte le genti per portarle alla conoscenza e inaridirono i mari salmastri delle passioni; perciò t’imploro: richiamami dall’abisso delle colpe, per le loro preghiere sempre accette.
I dodici veneratissimi apostoli scelti da Dio siano oggi celebrati con canti divini: Pietro e Paolo, Giacomo, Luca, Giovanni, Matteo e Tommaso, Marco, Simone, Filippo e il glorioso Andrea siano onorati col divino e sapiente Bartolomeo e gli altri settanta.
Stichirà di san Nicola, uguale.
Di profumata mirra ti unse la divina grazia dello Spirito, o sacratissimo, tu che presiedevi a Mira e profumasti con le tue virtù i confini del mondo e sempre dilegui le maleodoranti passioni con le tue preghiere dolcemente olezzanti. Perciò con fede ti onoriamo, o Nicola e celebriamo la tua santissima memoria.
Come lucerna senza declino, come luminare universale che appare nel firmamento della Chiesa e illumina il mondo e dilegua la tenebra di difficoltà pericolose e toglie il gelo dell’indifferenza e produce serenità profonda, giustamente diciamo beato Nicola.
Tanto presente quanto apparendo in sogno salvasti quanti stavano ingiustamente per morire, Nicola come amico del bene e fervidissimo liberatore, come vero difensore di quanti con fede ti supplicano, sacratissimo padre, concittadino degli angeli e compagno dei santi profeti.
Gloria. E ora. Theotokìon. Uguale.
Dio incontenibile, che per amore del genere umano si fece uomo e da te prese la nostra condizione, contenesti nel tuo grembo: non disprezzarmi purissima ora che sono afflitto, ma abbi pietà e liberami subito da ogni danno e perfidia del maligno.
Apòsticha apostolikà.
Illuminasti con il santo Spirito, o Cristo, il coro degli apostoli: lava grazie a loro anche la sozzura del nostro peccato e abbi pietà di noi, o Dio.
Lo Spirito santo rese maestri i discepoli illetterati, o Cristo Dio e con la polifonica armonia delle lingue annientò l’inganno, perché è onnipotente.
Martyrikòn. Sacrifici viventi, olocausti razionali, martiri del Signore, perfette vittime di Dio, pecore che conoscono Dio e sono da Dio conosciute, il cui ovile è inaccessibile ai lupi, pregate per noi, affinchè siamo condotti con voi al pascolo presso l’acqua del riposo.
Gloria. E ora. Theotokìon.
Strappaci alle nostre angustie, o Madre del Cristo Dio, tu che hai partorito il Creatore dell’universo, affinchè tutti ti gridiamo: Salve, o unica avvocata delle nostre anime.

