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Periodo Del Tono 4 Martedì al Mattutino

Dopo la prima sticologia, Kathìsmata catanittici. Tono 4.

Visita, Signore, la mia anima misera, che ha consumato tutta la vita nei peccati: accogli e salva anche me come la prostituta.

Attraversando l’oceano della vita presente, considero l’abisso dei miei molti mali e non avendo la ragione che mi guida, grido con le parole di Pietro: Salvami, Cristo Dio, salvami perché sei filantropo.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Sappiamo che da te s’incarnò Cristo nostro Dio Verbo del Padre, Vergine Madre di Dio, sola pura, sola benedetta; perciò con inni senza sosta ti magnifichiamo.

Dopo la seconda sticologia, altri Kathìsmata.

Considerando l’oceano delle mie molte colpe, non oso levare gli occhi a te e chiederne perdono: ma tu dammi compunzione perché io mi converta, Signore e salvami.

Stupì Giuseppe.

L’intelletto della mia anima infelice, oscurato dalla caligine di passioni e piaceri della vita, non perviene ad alcun pensiero di compunzione; ma tu, Salvatore, abbi pietà anche di me misero e dammi un pensiero di compunzione, perché prima della fine anch’io gridi, Signore, per la tua compassione: Cristo mio Salvatore, salva me indegno e disperato.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Ti magnifichiamo, Madre di Dio, acclamando: Salve nube della luce senza tramonto, tu che portasti in grembo il Signore stesso della gloria.

Dopo la terza sticologia,

altri Kathìsmata. Presto intervieni

La tortora amica del deserto, il sacro battista che predicò la penitenza e manifestò Cristo fatto uomo, è divenuto difensore di tutti i peccatori, soccorrendo in perpetuo quanti sono sbattuti dalla tempesta. Per le sue preghiere, o Cristo, salva il tuo mondo.

Martyrikòn. Armati della croce, i tuoi vittoriosi sconfissero le macchinazioni del nemico origine del male, o Cristo nostro Dio; rifulsero come astri guidando i mortali e concedono guarigioni a chi chiede con fede. Per le loro preghiere, o Cristo, salva le nostre anime.

Gloria. E ora. Theotokìon, uguale.

Tu che sola generasti il Creatore di tutto, tu che sola ornasti l’umanità con il tuo parto, o illibata, strappami ai lacci del fraudolento Beliar: stabiliscimi sulla roccia dei voleri di Cristo, implorando con fervore colui a cui desti un corpo.

Canone catanittico. Acròstico senza gli irmì: Lavami con lacrime purificanti, o Verbo. Giuseppe.

Ode 1. Tono 4. Irmòs.

Colui che calpestò l’Egitto e annegò il faraone tiranno nell’abisso, salvò dalla schiavitù il popolo, che come Mosè canta un inno di vittoria, poiché si è glorificato.

O Signore non rimproverarmi in pubblico per aver commesso atti malvagi in segreto, non espormi allo scherno dinanzi a tutti, ma fammi risplendere di pura penitenza, o Redentore e salvami.

Accumulo peccati su peccati da dissoluto, o Sovrano e non sento mai il tuo timore, Signore: ma tu prima della fine salvami e abbi misericordia.

Martyrikà. Protetti dallo scudo della pietà e impugnando l’arma della croce come spada, siete venuti a combattere il nemico, o gloriosi, gettandolo a terra.

I divini martiri non temevano leoni assetati di sangue, né spade taglienti, ne’ ribollire di fornaci, né stridore di artigli, né percosse, né dolorose torture.

Theotokìon. Con inni onoriamo la Vergine Maria, pura dimora, arca e mensa, monte da cui fu intagliata non da mano umana la pietra, il Signore di tutto.

Canone del precursore. Acròstico: Intono un’ode composta bene con affetto per te, beato. Giuseppe.

Irmòs. Colui che è nato dalla Vergine.

Come grande stella che precede il sole hai irradiato luce sul mondo coi tuoi raggi, o Battista; perciò ti supplico: illumina il mio cuore, accecato dal buio terribile di innumerevoli colpe.

Con la tua nascita, o beato, sciogliesti le catene della sterilità, perciò ti chiedo di rendere fruttuosa di virtù con le tue preghiere la mia anima, sterile per le passioni.

Con la potenza di Elia preparasti la strada al Redentore, o precursore; dirigi verso di lui i moti della mia anima, venerato Battista, rimuovendo con le tue preghiere ogni pietra e ostacolo di passione.

Theotokìon. Nube di luce, con i tuoi radiosi riflessi disperdi le tante nuvole dannose dalla mia anima, affinché veda i raggi di colui che spuntò da te e con la luce riceva infine la luce senza tramonto.

Ode 3 Irmòs.

O Signore che creasti tuono e vento, rinsaldami affinché canti sinceramente le tue lodi e compia il tuo volere, perché non c’è santo all’infuori di te, nostro Dio.

Hai ridato la vista ai ciechi: dà luce ai miei occhi, rabbuiati dai piaceri e preoccupazioni della vita, perché non incontrino in alcun modo il tuo giudizio.

Ravvediti, è tempo di tornare al tuo discernimento, anima mia, dopo le azioni malvagie che hai commesso e con timore implora il Sovrano Redentore: Aprimi le porte della penitenza, o Cristo.

Martyrikà. Beliar, che prima si gloriava, viene sconfitto dalle battaglie divine degli apostoli e calpestato dai loro piedi appare come un’inutile cadavere.

La schiera dei santi martiri con forza divina sconfisse e annientò del tutto miriadi di etiopi spirituali, ottenendo la gloria.

Theotokìon. Dissolvesti le afflizioni dei nostri progenitori, santissima Madre di Dio, generando la gioia, il vivificante Redentore; chiedigli con insistenza di salvare le nostre anime.

Canone del precursore. L’arco dei potenti.

Ogni virtù praticasti, ogni peccato odiasti di tutto cuore e mostravi agli uomini, beato precursore, la via della penitenza.

Ti rivelasti come il più grande, o precursore del Verbo incarnato, perciò ti supplico: liberami dalle passioni irrazionali guidandomi alla penitenza.

Mentre eri ancora nel corpo mostravi la vita delle potenze incorporee, o Precursore: con la tua preghiera rendi tuoi imitatori noi che ti preghiamo.

Theotokìon. Con la tua preghiera, Madre Vergine, il mondo, infruttuoso per la trasgressione, ha trovato misericordia; perciò con inni di lode ti proclama beata.

Ode 4. Irmòs.

Ho udito il tuo annunzio, o Dio e ho avuto paura, ho compreso le tue opere, disse il profeta e ho glorificato il tuo potere.

Privo d’ogni virtù e rivestito di cattiveria, come vedi, sono pieno di vergogna; Gesù filantropo, rendimi radioso con vesti di divina modestia.

Navigando nel mare del mondo con indolenza, o Verbo, sono naufragato nei piaceri del corpo: dirigimi verso il porto della penitenza.

Martyrikà. I nobili martiri realmente purificarono la corruzione del peccato con il sale del coraggio divino e ottennero la salvezza per tutti.

Rotolando sulla terra come pietre, d’improvviso gli atleti si schiantarono contro le roccaforti dell’errore; per la loro intercessione, Signore, salvaci.

Theotokìon. In ogni tempo, in ogni luogo ti supplico, o mia salvezza: non disprezzarmi, o purissima Genitrice del Dio, mio Redentore e Salvatore.

Canone del precursore.

Per amore, o compassionevole.

Sapendo che sei come la tortora che annunzia al mondo la primavera della verità, con parole davvero sincere ti diciamo beato, onorato precursore.

Come mediatore tra vecchio e nuovo testamento, con la tua intercessione rinnovami tutto, perché sono schiacciato dalle astuzie dell’ingannatore, o Battista.

Nel deserto dimoravi irreprensibile: con la tua divina intercessione rinnova la mia mente, diventata un deserto per ogni tipo di trasgressione, o Battista.

Theotokìon. Tuo figlio si è fatto conoscere come nostro perdono e redenzione: imploralo di salvare quanti con compunzione dell’anima ti dicono beato.

Ode 5. Irmòs.

Fa’ sorgere per me, Signore, la luce dei tuoi precetti, poiché il mio spirito per te veglia all’alba e inneggia, o Cristo; sei tu infatti il mio Dio e mi sono rifugiato in te, Re della pace.

Mentre con indolenza termino il percorso della vita mortale e vengo oscurato ogni giorno dagli inganni dell’ingannatore, abbi pietà di me, Gesù e guidami alla luce della penitenza e della vita.

Il mio cuore, esaltato dagli inganni del serpente, ora precipita in un profondo baratro: o Gesù, riparo dei caduti, riportami indietro, salvami per tua grande misericordia.

Martyrikà. Con le gocce del tuo sangue hai spento la fornace dell’errore politeista, benedicendo gli atleti del Salvatore e con onde di guarigione hai messo fine al bruciare delle passioni.

Stando in tribunale foste condannati ai flagelli e alla decapitazione e pur subendo una moltitudine di aspre punizioni, siete rimasti indomiti grazie alla divina ispirazione.

Theotokìon. Rendi la scintilla della tua misericordia un’alba per me nel buio delle mie colpe, Sovrana Vergine e guidami alla luce della penitenza, o pura, perché con fede t’inneggi.

Canone del precursore. La tua illuminazione.

O amico del deserto, col conforto delle tue preghiere permettimi di bruciare con le braci del deserto, gli assalti delle passioni, al sicuro dai loro danni.

La divina mano destra del Padre viene battezzata dalla tua santa mano destra e ci salva per le tue intercessioni da ogni colpa.

Tutto il mondo possiede te, Precursore, come rifugio, sicura protezione e grande muraglia: liberaci con le tue intercessioni, da disastri spaventosi.

Theotokìon. Dio ti ha amato, Vergine pura, bellezza di Giacobbe, Dio che abbellisce grazie a te tutti quelli che furono ottenebrati dal peccato originale.

Ode 6. Irmòs.

Nel mare della vita sono disceso negli abissi per le mie azioni, ma come Giona dal ventre della balena, così a te grido: riconducimi, ti prego, dall’abisso dei mali, o Figlio e Verbo di Dio.

Me misero, ho avvilito la mia anima nel torpore dell’indifferenza e sono stato trascinato giù dal sonno del peccato: conducimi alla luce della penitenza, Signore e nella tua compassione salvami.

Come ho osato, povero me, allontanarmi dal Dio della benevolenza, come ho potuto ignorare il terribile giudizio universale, nel quale sarò giudicato? O mio Creatore, abbi pietà di me.

Martyrikà. Appariste realmente una lira che risuona un canto di salvezza e delizia i cuori dei fedeli e avete allontanato del tutto l’ebbrezza dell’errore, o atleti.

Superando i limiti dell’umano, martiri di Cristo, con il vostro impulso divino verso il Creatore, sopportavate con gioia le pene delle torture come in corpi estranei.

Theotokìon. Vergine santissima, protezione di tutti i fedeli, accori, scampami dalla minaccia e dalla tenebra del terribile giudizio nell’ora dell’esame, affinchè con fede sempre t’inneggi.

Canone del precursore. Sei giunto alle profondità.

Battezzasti nelle onde del Giordano il Sovrano, che ha tolto i peccati dell’umanità: non smettere di supplicarlo di aver pietà delle nostre anime, o Precursore.

Ti rivelasti araldo della penitenza, o Precursore; trattieni in essa la mia anima, rovinata dai danni del peccato e incapace di risorgere.

Preparasti in deserti inaccessibili la venuta del Verbo alle anime, o beato: perciò con voci mai silenti tutta la Chiesa ti proclama beato.

Theotokìon. Le immagini della Legge hanno chiarificato la tua tremenda gravidanza, divina sposa: contemplandone ora il compimento, o Sovrana, degnamente te ti glorifichiamo.

Ode 7. Irmòs.

I figli di Abramo, non venerando l’immagine d’oro furono provati come l’oro nel crogiuolo; nella fornace di fuoco, infatti, come in un talamo splendente danzavano gridando: Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri.

Come compassionevole, o Cristo, apparisti infante appena nato per redimere il mondo dall’antica condanna; perciò ti invoco: rinnova me, invecchiato per molti peccati, o Salvatore e salvami mentre a te grido: Benedetto il Dio dei nostri padri.

Salvasti un tempo Manasse pentito, hai avuto pietà della prostituta che piangeva, con una parola giustificasti il ladro: accetta anche me, che ho commesso molti gravi peccati, o Salvatore e salva me, che a te grido: Benedetto il Dio dei nostri padri.

Martyrikà. Mentre il tremendo naufragio del politeismo tratteneva l’ecumène, gli atleti, avendo la nave della pietà, con la guida di Cristo approdarono al porto della vita, gridando: Benedetto il Dio dei nostri padri.

Scintillando come l’oro nel crogiuolo, gli atleti furono provati da molte torture, mostrando gli illustri segni della passione di Cristo, perciò ora sono depositati come tesori nella dimora celeste del tutto incorruttibile.

Theotokìon. Purissima e incontaminata Sovrana, prega il Dio, Salvatore, Redentore e Sovrano, che generasti affinché otteniamo la liberazione dai pericoli e il perdono dei molti peccati e inneggiamo alla sua compassione oltre ogni comprensione.

Canone del Precursore. I figli di Abramo.

Apparisti come il maggiore tra tutti i nati da donna, profeta di Dio: con la tua grande intercessione libera me, che ho molto peccato, dalla grande fiamma affinchè ti proclami beato.

Sembro un fico sterile pronto al taglio; migliorami con la tua mediazione e rendimi fruttuoso affinchè ti proclami beato, o precursore del Salvatore.

Con la tua incessante preghiera, Giovanni precursore del Redentore di tutti, seda ogni pericolo del nemico, che aggredisce tutti quelli che ricorrono a te con fede.

Theotokìon. Custodisci dagli attacchi malvagi, da rapimento e schiavitù del seduttore, o Vergine, i tuoi servi che con l’anima e la bocca sempre di glorificano.

Ode 8. Irmòs.

Nella fiamma ardente ti stanno attorno cherubini e serafini, Signore e tutto il creato ti canta un dolce inno di lode: Inneggiate, benedite ed esaltate Cristo, unico demiurgo per tutti i secoli.

Non mi sono fermato per timor tuo, non ho ascoltato i tuoi precetti, non ho mai fatto la tua volontà, che ne sarà di me, sventurato? Ma tu sei filantropo: abbi compassione di me, unico Salvatore e non scacciarmi.

O coltivatore dei beni, con la falce del tuo timore, strappa alla radice tutti i pensieri spinosi dalla mia anima sciagurata e col seme della penitenza, o Cristo, concedi ai tuoi germogli spighe di salvezza.

Martyrikà. Costretti dalle molte torture gli atleti furono condotti agli spazi aperti dalla grazia e chiusero le vie piene di tranelli dell’ingannatore e ora ci guidano per le strade di Dio con fede e amore.

Il seduttore venne fatto cadere e precipitò nell’abisso del vostro coraggio e della vostra grande fatica e mentre gli stolti cadono a terra, derisi da tutti, voi, martiri, venite insigniti di corone di vittoria.

Theotokìon. Il tuo grembo senza macchia si mostrò al mondo come frumento ammassato, che produce grano di vita sfamando tutti; perciò noi fedeli t’inneggiamo armoniosamente come causa di ogni bene.

Canone del Precursore. Redentore di tutto

Per la tua intercessione luminosa destami perché sono soggiogato dal sonno dell’indolenza e ottenebrato dalla nebbia della cattiveria e fammi camminare rettamente nel giorno della virtù.

Una tempesta di tentazioni mi assale e una bufera di passioni mi scuote: dammi la mano, guida la barca della mia anima sulla rotta della penitenza per le tue preghiere.

Nelle acque del fiume battezzasti colui che rimette i peccati del mondo: inaridisci l’abisso della mia malvagità con le onde delle tue intercessioni, beato precursore Giovanni.

Hai visto il santo Spirito, udito testimoniare la voce del Genitore di Gesù, mentre era battezzato in modo ineffabile da te, Precursore; supplicalo di salvarci.

Theotokìon. Come nostra fonte di rinnovamento, rinnova me, annientato dagli assalti del serpente, affinchè con fede e affetto ti proclami beta, o tutta piena di grazia, Vergine Madre di Dio.

Ode 9. Irmòs.

Ha operato potenza col suo braccio, perché ha abbattuto i potenti dai troni e innalzato gli umili, il Dio di Israele; così ci ha visitati il sole che sorge, l’Oriente dall’alto e ci ha diretti sulla via della pace.

Ecco, è aperto il mistico talamo: i prudenti approntano le lampade con l’olio delle virtù ed entrano radiosi. Deponi il sonno della noncuranza, o anima, per entrare con Cristo portando la tua lampada.

Come la prostituta stringo con l’anima i tuoi piedi e li lavo con lacrime, o Verbo e tu lavami, o Salvatore, dal fango delle passioni, dicendo ora anche a me: La tua fede ti ha salvato, affinchè canti la tua immensa compassione.

Martyrikà. Con cuore esultante e animo lieto, i martiri dimorano lassù, portando sempre, le ferite di Cristo come nobile ornamento e per noi chiedono pace, liberazione dalle sciagure e assoluzione dalle colpe.

Ogni luogo è santificato, o divini atleti, quando nelle sventure possiede le vostre reliquie, come Israele l’arca; ma esulta il cielo, con gli incorporei, perché possiede le vostre anime, o beati.

Theotokìon. O Vergine amica del bene, che generasti il Dio amico del bene, a te grido: Rendi buona la mia misera anima, paurosamente guastata dalle passioni e delle malvagie insidie dell’ingannatore, affinchè con fede ti canti come speranza di tutti.

Canone del precursore.

Col morbo della disubbidienza.

Mia forza e mio canto è il Cristo Signore: imploralo, beato precursore, di rafforzarmi contro le passioni e ogni assalto dello spirito maligno, per fare la volontà di Dio, affinché ti canti in un prospero cammino.

Ti rivelasti tortora leggiadra e rondine dal dolce canto, o divino precursore, primavera che manifesta Cristo Dio; imploralo dunque, ti prego, perché sia strappato alla tempesta che uccide le anime e ai flutti del peccato.

Sussultando nel seno materno, indicasti colui che rifulgeva dalla Vergine: pregalo di mortificare i sussulti della carne che mi uccidono e di colmare di gioia il mio cuore perché ti canti, o precursore divino.

Il giudizio sarà senza misericordia per quanti non usano misericordia, o anima: bada, sii attenta, prendi l’olio che può mantenere insonne la tua lampada; lo Sposo si avvicina, vigila a che il tuo proposito non sia spento.

Theotokìon. Tu che partoristi il Dio amico del bene, Madre di Dio amica del bene, chiedigli che io sia scampato da tutti i mali e che sia ferito al cuore dal suo amore, nell’odio di ogni voluttà carnale, affinchè ti canti, o lodatissima.

Apòsticha delle lodi, catanittici.

Sono pecora del tuo gregge razionale e mi rifugio in te, che sei il buon pastore: cercami, perché mi sono smarrito e abbi pietà di me, o Dio.

Mi avvolge la tormenta dei peccati, o Salvatore e non sostenendo la burrasca, mi getto ai tuoi piedi, unico pilota: tendi a me, come a Pietro, la mano della tua filantropia e salvami.

Martyrikòn. Diveniste consorti degli angeli, o santi martiri, predicando con coraggio Cristo nello stadio; abbandonaste infatti come inconsistenti tutte le cose piacevoli del mondo, tenendo salda come un’ancora la fede: perciò, respingendo l’inganno, fate sgorgare per i fedeli doni di guarigione. Pregate senza sosta per la salvezza delle nostre anime.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Madre di Dio, regina dell’universo, vanto degli ortodossi, confondi l’arroganza e il volto degli eretici che non venerano la tua venerabile icona, o purissima e non la onorano.

Alla Liturgia

Beatitudini (Makarismì)

Per un legno Adamo fu espulso dal paradiso; per il legno della croce il ladrone abitò in paradiso; poiché l’uno gustandone disprezzò il comando del suo Creatore, l’altro crocifisso con lui, rese omaggio a Dio nascosto invocando: Ricordati di me nel tuo regno.

Tu che accettasti il pianto di Pietro e le lacrime della prostituta e hai avuto pietà del pubblicano che sospirava da solo, come compassionevole anche a me che mi getto ai tuoi piedi supplice dona il perdono delle colpe, Signore e liberami dalla geenna dell’aldilà, come compassionevole.

O sublime precursore, tu che sciogliesti i legami della sterilità, sciogli la sterilità della mia povera anima e beneficala perché porti opere virtuose per la tua intercessione opere virtuose con cui ottenga la vita senza fine acclamando a Cristo: Ricordati di me, Salvatore, nel tuo regno.

Martyrikà. Tormentati da pene, consegnati a belve feroci, crudelmente mutilati e gettati nell’abisso del mare, dati al fuoco e selvaggiamente dilaniati, non rinnegaste Dio: a lui senza sosta chiedete pace, illuminazione e grande misericordia.

Gloria.

Purificando l’intelletto alla Trinità tutti gridiamo: Padre, Figlio unigenito, Spirito santo e di uguale onore, custodisci i tuoi servi che con semplicità e affetto adorano il Regno in unica divinità e gloria acclamando: Ricordati anche di noi nel tuo regno.

E ora. Theotokìon.

Accogliesti in grembo il coeterno al Padre e coregnante col santo Spirito e oltre comprensione concepisti il Verbo divenuto uomo per beneficare l’umanità, Maria divina sposa, dimora spaziosa del nostro Dio; supplicalo con insistenza di salvare i tuoi servi.